Il biberon

Il biberon è un contenitore cilindrico con la funzione di contenere liquidi per nutrire i bambini, che può essere di vetro o di materiale plastico per alimenti. Ha in cima una tettarella a imitazione del capezzolo materno, che può essere in caucciù, in lattice o in silicone, ed è trattenuto da una ghiera in plastica.

Quale biberon scegliere?

Materiale

-VETRO: è un materiale resistente alle alte temperature, trasparente (con il vantaggio di vedere se ci sono residui di latte durante e dopo la pulizia del biberon) e più ecologico. Inoltre sul vetro non resta nessun odore e nessun sapore, può essere lavato in lavastoviglie e dura anni. Il vetro è però più fragile, quindi bisogna porre molta attenzione a come viene maneggiato, e per questo è meglio utilizzarlo nei primissimi mesi, quando il biberon viene tenuto in mano dai genitori.
-PLASTICA: è un materiale  più leggero, resistente e pratico, i biberon in plastica possono quindi essere presi in mano agilmente dai più piccoli. Tutti i biberon in commercio sul mercato devono (secondo una direttiva Europea del 28/01/2011) essere privi di polibicarbonato, perché può liberare una sostanza chiamata bisfenolo A (BPA), che potrebbe avere effetti dannosi sulla salute del bambino. Se si decide di acquistare un biberon in plastica, per essere certi che non vengano rilasciate sostanze dannose per il vostro piccolo, ecco i consigli del l’Istituto Superiore di Sanità:

– non scaldare i liquidi quando sono all’interno del biberon (ad es. nel microonde o a bagnomaria), ma piuttosto in un contenitore di vetro o di metallo e versarlo poi nel biberon quando ormai non è più bollente.

– sostituire il biberon quando è usurato (più è vecchio più sostanze dannose possono liberarsi).

– accertarsi sempre che nelle confezioni siano segnalate tutte le componenti.

Forma

La scelta della forma del biberon dipende dall’età del bambino. I biberon cilindrici sono tipici dell’età neonatale. Quelli di forma sagomata hanno un senso quando il bambino riesce e tenere il biberon tra le mani. La forma a gomito ha la funzione di evitare l’assunzione di aria ed i possibili disturbi ad essa associati. I biberon con il manico sono invece adatti ai bambini più grandi che riescono a bere da soli.

Quale tettarella scegliere?

Materiale

-SILICONE: trasparenti, sono resistenti alle temperature elevate (che spesso si utilizzano per la loro sterilizzazione) e alla contaminazione batterica. Inoltre, non si deformano e non assorbono odori o sapori. Tuttavia possono bucarsi se il bambino le morde, meglio quindi utilizzarle nei primi mesi.
-CAUCCIU’, LATTICE: hanno caratteristiche sovrapponibili. Si modellano facilmente tra lingua e palato, sono più resistenti alla rottura, ma porosi e per questo motivo assorbono sapori e odori e sono più facilmente contaminabili con i batteri. Sono più indicate per i bambini con un’età maggiore di 4 mesi.

Forma

La punta può essere piccola e arrotondata (più adatta in epoca neonatale), a forma di petalo, oppure inclinata o allungata, quest’ultima indicata soprattutto per i bambini dei mesi più avanzati.
A volte si trovano in commercio suddivise in livelli: Livello 1, Livello 2, Livello 3 e Livello 4. Se di Livello 1 il foro è più piccolo e il flusso di latte più lento, mentre il flusso sarà più rapido ed il foro più largo nei livelli successivi.
In alcune tettarelle è presente una valvola anticolica che, durante la suzione, consente all’aria di entrare permettendo un corretto e costante flusso di latte. Il vantaggio, è quello di limitare la quantità di aria deglutita dal bambino nel caso in cui il liquido esca dalla tettarella con difficoltà.
Non è dimostrato che una forma sia migliore dell’altra, bisogna scoprire quale è la preferita del vostro bambino!

Come si puliscono biberon e tettarelle?

Anzitutto è opportuno scegliere un biberon facile da lavare! Subito dopo il pasto il biberon va pulito con acqua corrente e un po’ di detersivo per piatti, facendo attenzione a rimuovere tutti i residui di latte, utilizzando una spazzola adibita soltanto a questo e risciacquando scrupolosamente.
Anche la tettarella deve essere pulita a fondo! Tettarella e biberon vanno coperti con un asciugapiatti fresco di bucato fino all’utilizzo successivo.
Dopo il lavaggio si può procedere a sterilizzazione, che comunque non è strettamente necessaria dopo il quarto-quinto mese di vita (quando il piccolo si porta mani e oggetti alla bocca).

Come si sterilizza?

A caldo, tramite l’azione del vapore che si libera durante la bollitura dell’acqua, utilizzando:
-appositi sterilizzatori elettrici a vapore, attraverso l’utilizzo del forno a microonde (attraverso un contenitore in materiale idoneo) per un tempo di 10 minuti;
-la bollitura classica usando un recipiente (meglio di alluminio) pieno d’acqua, chiuso da un coperchio, facendo bollire per circa 20 minuti.
Prima di toccare gli oggetti con le mani devono essere asciutti!
A freddo, con un metodo chimico che utilizza uno specifico disinfettante, liquido o in compresse effervescenti, diluito in acqua. La durata è di 30-90 minuti (dipende dal tipo di prodotto) e gli oggetti possono essere lasciati immersi fino al momento dell’uso, in quanto non è necessario il risciacquo.