I rischi del fumo

Da una ricerca (Espad 2015), condotta nelle scuole di 35 Paesi, tra studenti di 15-16 anni, è emerso che, l’Italia è uno dei paesi d’Europa con un alto numero di fumatori adolescenti  e che si sta abbassando sempre più l’età in cui si inizia a fumare.

Il rischio del fumo, in età pediatrica, è quello di sviluppare da adulto patologie come tumore al polmone, malattie respiratorie e cardiovascolari che possono portare alla morte. Il fumo di sigaretta causa più decessi di alcol, aids, droghe,incidenti stradali messi insieme.

Inoltre una nuova moda si è diffusa tra i giovani, l’utilizzo delle sigarette elettroniche (e-cig), fenomeno occulto e paradossale che ha fatto avvicinare al fumo anche giovani che non avevano mai fumato, e che probabilmente non lo avrebbero mai fatto, perché attratti dalla falsa idea che le e-cig sono meno  dannose di una sigaretta tradizionale. Sbagliato! Anche le sigarette elettroniche contengono nicotina e altre sostanze dannose per l’organismo umano.

Il rischio attuale è quello che si crei una generazione di adolescenti nicotino-dipendenti. Per questo motivo è importante la promozione dell’adozione di sani stili di vita attraverso una serie di iniziative di informazione volte a divulgare la cultura della salute, coinvolgendo i vari attori: genitori , scuola, comunità, pediatri medici, decisori della politica sanitaria.