Attività fisica

L’inattività fisica è uno dei più importanti fattori di rischio per mortalità al mondo, a causa di patologie non trasmissibili come il diabete, malattie cardiovascolari e tumori.

In Italia l‘89% dei bambini e l’85% degli adolescenti non pratica un’attività fisica adeguata e il 50% dei bambini va a scuola in auto, moto o pulmino. Solo il 32% pratica uno sport due volte a settimana.

I nostri consigli

Ogni bambino dovrebbe dedicare almeno 1 ora della sua giornata allo svolgimento di una qualsiasi attività fisica e i genitori potrebbero spronare i propri figli a praticarla regolarmente utilizzando dei sistemi di ricompensa su base locale (es: premio per andare a piedi a scuola).

Neonati e lattanti (< 1 anno): possono essere coinvolti in diverse attività inclusa quella del gattonare se gattonano, afferrare, tirare e spingere, muovere la testa il corpo e gli arti durante le normali attività quotidiane o mentre giocano, sempre sotto la supervisione attenta di un adulto. Durante l’arco della giornata è consigliato dedicare almeno 30 minuti durante i quali il lattante viene messo in posizione prona e stimolato a svolgere, attraverso il gioco, degli esercizi a pancia in giù che ne agevolano lo sviluppo motorio.

Bambini dai 3 ai 5 anni:  il gioco attivo è la principale occasione che il bambino ha in questa fascia di età per poter svolgere degli esercizi motori. Il gioco quotidiano deve essere scelto e incoraggiato seguendo i gusti e le preferenze del piccolo, si deve svolgere in un ambiente sicuro e sempre sotto la supervisione di un adulto.

Bambini dai 6 ai 17 anni: una o più ore di attività fisica giornaliera da moderata a energica. Bambini e adolescenti devono essere stimolati a svolgere, almeno tre volte alla settimana, un’attività fisica strutturata (calcio, corsa, ginnastica, sport di gruppo ecc.), sempre rispettando le singole inclinazioni.

Qual è lo sport giusto per mio figlio? In linea generale non esiste uno sport migliore in assoluto, la scelta dovrebbe essere fatta secondo le inclinazioni del bambino, perché requisito fondamentale è che gli piaccia.

Sport e fasce di età:

Dai 3 ai 5 anni: piscina o scii

– Dopo i 5 anni: corsa o ginnastica artistica/ritmica

– Dopo i 6 anni: calcio o rugby

– Dai 6 ai 7 anni: pallavolo, basket o arti marziali

– Dai 7 agli 8 anni: tennis, scherma o ciclismo

Attività fisica per tutta la famiglia: evitare di riempire eccessivamente la giornata con attività, ma ritagliarsi del tempo per giocare con  i propri figli, preferendo giochi “attivi” (palla, corda per saltare, giochi da esterno).

Per i genitori a casa: evitare di consumare pasti davanti al televisore; bere massimo 250ml (circa 1 bicchiere e 1/2)  di succo di frutta al giorno, evitare snack ad alto contenuto calorico e bevande zuccherate; essere un modello da imitare per i propri figli, seguendo una sana e corretta alimentazione e praticando attività fisica insieme a loro; non usare il cibo come premio per aver svolto un’attività fisica, il cibo non deve essere visto come un regalo.

I nostri consigli per i pediatri di famiglia: indagare sulle abitudini motorie di tutta la famiglia e informare genitori sui benefici che comporta l’adozione di uno stile di vita regolarmente attivo: rafforzamento delle ossa; diminuzione della pressione arteriosa; riduzione dello stress e dell’ansia, incremento dell’autostima; prevenzione dell’obesità e del diabete; diminuzione del rischio di sviluppare problemi cardiovascolari in età adulta.