Il potere degli stili di vita

Importanza di un imprinting precoce

I sani stili di vita sono un potente mezzo di prevenzione delle malattie croniche non trasmissibili: cardiovascolari, tumori, respiratorie, diabete, obesità, che sono la causa del 70% delle morti premature in tutto il mondo. Adottare sani stili di vita come praticare attività fisica, seguire un’alimentazione sana, non fumare, non abusare di dispositivi elettronici, è un aspetto centrale nella promozione della salute nei bambini e negli adolescenti, perché determinanti per la longevità e la qualità della loro vita.

Perché è importante intervenire in età pediatrica? Per due motivi principali:

– nei bambini e negli adolescenti il cervello umano ha un’elevata plasticità che permette un’assimilazione delle informazioni più facile e più duratura nel tempo;

– molto spesso intervenire nelle età successive significa agire quando ormai i danni che favoriscono la possibilità di sviluppare una malattia cronica sono già avvenuti.

Una corretta informazione insieme a un impegno costante e duraturo sulle corrette abitudini e stili di vita, se fatto già dai primi anni di vita e nell’adolescenza diventa un investimento vitale per la salute non solo individuale, ma anche collettiva.

Quali sono le azioni fondamentali per un imprinting precoce:

abituale attività fisica e sport: secondo l’OMS si dovrebbero dedicare almeno 60 minuti al giorno ad un’attività sportiva, da implementare già dalla scuola elementare (il 75% dei bambini e l’85%  delle bambine non segue queste indicazioni).

alimentazione adeguata e prevenzione dell’obesità: preferire e implementare una dieta Mediterranea, bandire prodotti industriali che contengono grassi trans e qualsiasi altro cibo spazzatura (il 22% dei bambini, maschi e femmine, è in sovrappeso).

screen-time: un eccessivo uso dei dispositivi elettronici implica sedentarietà, sovrappeso, deprivazione del sonno, uso di sostanze, isolamento (il 40% dei ragazzi trascorre più di 2-3 ore al giorno davanti alla TV o ad altri dispositivi).

lotta contro il tabagismo e il nuovo pericoloso fenomeno delle sigarette elettroniche: nel 2011 l’1,5% degli adolescenti fumava le e-cig; nel 2019 il numero dei giovani consumatori ha raggiunto il 28%. Questo aumento è dovuto in parte anche alla falsa idea, comune a un gran numero di ragazzi, che le sigarette elettroniche siano innocue. Sbagliato! Anche le e-cig contengono nicotina e altre sostanze dannose come metalli e formaldeide. Il 40% di questi nuovi fumatori non aveva mai fumato le sigarette classiche, siamo di fronte al rischio quindi di creare una generazione di adolescenti nicotino-dipendenti.