Quando smettere con il ciuccio

Quando smettere con il ciuccio

Succhiare il ciuccio è un’abitudine che troviamo nello sviluppo sano del bambino. Il ciuccio rappresenta una consolazione disponibile anche quando non c’è la mamma, pur essendo lei all’inizio che lo fornisce al bambino.

Per questo viene a rappresentare la traccia della relazione con la mamma, pur essendo usato in seguito in modo indipendente. Il ciuccio fornisce quindi al bambino un senso di autonomia, potendo farvi ricorso ogni volta che ne sente il bisogno per tranquillizzarsi, addormentarsi, riempire un senso di vuoto. E’ difficile dire quando è opportuno smettere con il ciuccio, si tratta di un’esperienza diversa per ciascun bambino. Alcuni bambini fanno fatica a staccarsene, tanto che i genitori non sanno come aiutarli a fare questo passaggio. Vista l’importanza che riveste, il suo ‘abbandono’ andrebbe concordato, condividendo col bambino la scelta di perdere qualcosa di suo per avere altri vantaggi legati alla crescita. Trovare un posto giusto dove conservarlo (un cassetto, una scatola di ricordi) è preferibile al farlo sparire nel nulla. Come ogni piccolo ‘lutto’ ha bisogno di una preparazione e di un aiuto per conservare il ricordo di quanto è stato utile al bambino in tanti momenti della sua crescita.