{"id":812,"date":"2018-05-22T14:03:21","date_gmt":"2018-05-22T14:03:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.fondazionesaluspueri.it\/?p=812"},"modified":"2023-01-16T08:25:00","modified_gmt":"2023-01-16T08:25:00","slug":"il-momento-di-fare-la-nanna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fondazionesaluspueri.it\/index.php\/2018\/05\/22\/il-momento-di-fare-la-nanna\/","title":{"rendered":"Il momento di fare la nanna"},"content":{"rendered":"[vc_row][vc_column][vc_single_image image=&#8221;2891&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][vc_column_text]Dovremmo ricordarci sempre che, dormire significa\u00a0<strong>separarsi<\/strong>, sia pure temporaneamente. La difficolt\u00e0 ad accettare questa separazione pu\u00f2 essere vissuta sia dal bambino che dai genitori.<br \/>\nVediamo insieme qualche buona norma per creare la giusta routine che accompagni il nostro bambino verso la nanna.<\/p>\n<p>1) Fin da neonato, cerchiamo di seguire il ritmo <strong>sonno\/veglia<\/strong> del bambino, abituandolo gradualmente al ritmo corretto.<\/p>\n<p>2) Creiamo un <strong>rituale<\/strong> della nanna sempre uguale e allo stesso orario: bagnetto, pigiamino, lavaggio dei denti e una fiaba raccontata da mamma o pap\u00e0. Dopo la storia i genitori possono rimanere distesi al buio e in silenzio vicino al bambino, facendogli qualche leggera carezza.<\/p>\n<p>3) Facciamo attenzione che il piccolo di giorno non sia <strong>iperstimolato<\/strong>, perch\u00e8 far\u00e0 fatica ad addormentarsi la sera<\/p>\n<p>4) Facciamo dormire il bambino in camera con noi fino al <strong>primo anno<\/strong> di et\u00e0, in questo modo le fasi del sonno di mamma e bambino si armonizzano, garantendo un riposo migliore per entrambi. Alcune ricerche hanno inoltre dimostrato che i bambini che dormono con la mamma hanno un sonno pi\u00f9 leggero, riducendo il rischio di SIDS (la morte in culla)<\/p>\n<p>5) Se chiama di notte andiamo da lui. Il bambino <strong>fino ai 5 anni<\/strong> pu\u00f2 sviluppare un sentimento di ansia da separazione, che lo porta istintivamente a chiamare la mamma. Questo sentimento si esaurir\u00e0 da solo nel tempo, per questo motivo non dobbiamo avere paura di accogliere il piccolo nel lettone in queste fasi. Prima o poi imparer\u00e0 a dormire da solo.<\/p>\n<p>6) Di giorno il bambino deve essere <strong>libero di muoversi<\/strong>, in uno spazio che gli permetta di esplorare lo spazio e le sue abilit\u00e0 motorie<\/p>\n<p>7) <strong>Lasciamolo giocare da solo<\/strong>: il gioco, l\u2019esplorazione, il mettersi alla prova, sono tutte attivit\u00e0 che contribuiscono a rendere un bambino indipendente e un bambino indipendente riuscir\u00e0 a gestire bene i suoi ritmi di sonno e veglia.<\/p>\n<p>8)<strong> Mai usare il tablet o altri dispositivi dopo cena<\/strong>. Spegnere tutto almeno un\u2019ora prima dell\u2019addormentamento.<\/p>\n<p>9) <strong>Non dare troppo cibo o acqua prima di dormire<\/strong>. Evitare latte e camomilla durante i risvegli<\/p>\n<p>10) Usiamo con il bambino modi <strong>gentili<\/strong> ma <strong>risolutivi<\/strong>. Siamo noi che sappiamo cosa \u00e8 meglio per nostro figlio, quindi siamo noi a decidere quando \u00e8 giusto che vada a fare la nanna. Non dobbiamo avere paura dei capricci. Avere modi garbati ma fermi, senza scelte alternative, d\u00e0 pace al bambino[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_single_image image=&#8221;2891&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][vc_column_text]Dovremmo ricordarci sempre che, dormire significa\u00a0separarsi, sia pure temporaneamente. La difficolt\u00e0 ad accettare questa separazione pu\u00f2 essere vissuta sia dal bambino che dai genitori. 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