{"id":3155,"date":"2020-12-14T10:05:38","date_gmt":"2020-12-14T10:05:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fondazionesaluspueri.it\/?p=3155"},"modified":"2020-12-16T11:21:53","modified_gmt":"2020-12-16T11:21:53","slug":"le-zecche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fondazionesaluspueri.it\/index.php\/2020\/12\/14\/le-zecche\/","title":{"rendered":"Le zecche"},"content":{"rendered":"[vc_row][vc_column][vc_single_image image=&#8221;3160&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][vc_column_text]\n<h4><!--more--><\/h4>\n<h4>Cosa sono le Zecche?<\/h4>\n<p>Le zecche sono dei <strong>piccoli parassiti<\/strong>, appartenenti alla famiglia degli acari, di colore marrone scuro e di dimensioni che variano da qualche millimetro a circa 1 centimetro secondo la specie e lo stadio di sviluppo.<br \/>\nIl loro <strong>habitat<\/strong>\u00a0preferito sono i luoghi ricchi di vegetazione erbosa e arbustiva e la loro presenza dipende principalmente dal fatto che sci sia un ospite da parassitare sul territorio. Per questo motivo, luoghi come stalle, ricoveri di animali e pascoli sono tra i loro ambienti preferiti. Generalmente si trovano ad altitudini inferiori ai 1000 mt e si incontrano pi\u00f9 frequentemente nei mesi caldi.<br \/>\nLe zecche non saltano e non volano sugli ospiti dei quali si nutrono, ma generalmente si portano sull\u2019estremit\u00e0 delle piante erbacee o dei cespugli aspettando il passaggio di un animale al quale aggrapparsi (uomo incluso).<\/p>\n<h4>Come si svolge il loro ciclo vitale nell\u2019uomo?<\/h4>\n<p>La zecca, per completare il suo ciclo vitale, deve consumare un pasto di sangue sui suoi ospiti, per questo pu\u00f2 insediarsi in vari animali mordendoli e rimanendo attaccata all\u2019ospite per poter succhiare il sangue. Il morso \u00e8 generalmente indolore e difficilmente l\u2019uomo se ne accorge.<br \/>\nIn media le zecche rimangono attaccate all\u2019ospite per un periodo che varia tra i <strong>2<\/strong> e i <strong>7 giorni<\/strong>, successivamente o si staccano autonomamente, o vengono riconosciute e rimosse.<\/p>\n<h4>Che malattie trasmettono le zecche?<\/h4>\n<p>Sono due le principali malattie che, in Italia, vengono trasmesse dalle zecche: la <strong>meningoencefalite<\/strong> da zecche (o TBE) e la<strong> Malattia di Lyme<\/strong> (o Borreliosi).<br \/>\n&#8211;\u00a0 La<strong> meningoencefalite da zecche<\/strong> o TBE: malattia infettiva virale caratterizzata da febbre e segni di interessamento del sistema nervoso centrale (cefalea, vomito, torpore,..).<br \/>\n&#8211; <strong>La Malattia di Lyme<\/strong> (o Borreliosi) \u00e8 invece una malattia infettiva provocata da un batterio, la Borrelia Burgdorferi , che si riconosce inizialmente per la comparsa sulla pelle di un una zona arrossata con centro bianco, indolore, nella zona cutanea dove c\u2019\u00e8 stato il morso. Questo arrossamento, chiamato eritema migrante, compare in media dopo 7-14 giorni dal morso, e fino ad un massimo di 30-40 giorni, e pu\u00f2 successivamente presentarsi anche in altre zone del corpo. Se non trattata, questa malattia pu\u00f2 interessare anche altri organi quali in sistema nervoso centrale, il cuore e le articolazioni.<\/p>\n<h4>Come possiamo prevenire queste patologie?<\/h4>\n<p>La prima via per prevenire queste patologie, \u00e8 evitare che la zecca ci morda. Per questo si raccomanda, quando ci si appresta a fare escursioni in zone boschive o, soprattutto, in zone particolarmente erbose, di indossare pantaloni lunghi e calzettoni, nonch\u00e8 scarponcini alti, e di spruzzarsi repellenti per insetti.<br \/>\nUna volta rientrati dall\u2019escursione \u00e8 sempre bene controllare tutta la superficie corporea alla ricerca delle piccole zecche, facendo particolare attenzione alle zone dove la pelle rimane pi\u00f9 soffice (ascelle, inguine, ..).<br \/>\nPer quanto riguarda la <strong>TBE<\/strong> esiste un vaccino specifico, composto da tre dosi, che si pu\u00f2 richiedere presso il proprio Distretto Sanitario di Residenza.<br \/>\nPer la <strong>Malattia di Lyme<\/strong> non esiste un vaccino, ma esistono degli antibiotici specifici, da somministrare per\u00f2 solo in determinate situazioni. E\u2019 buona norma segnare sul caledario il giorno in cui siamo stati morsi dalla zecca e controllare la nostra pelle e dei nostri bambini per i 40 giorni successivi, alla ricerca dell\u2019eventuale comparsa dell\u2019eritema a bersaglio. Qualora comparisse l\u2019eritema, o qualora insorgesse la febbre o altri sintomi specifici (come confusione, mal di testa, dolore alle articolazioni&#8230; ) contattate il vostro medico o pediatra di base per le eventuali indicazioni alla terapia antibiotica. In caso di dubbi potete anche rivolgervi agli ambulatori dei Servizi di Igene e Sanit\u00e0 Pubblica dell\u2019ULSS 1 e 2.<\/p>\n<h4>Come rimuovere le zecche?<\/h4>\n<p><strong>Cose da non fare:<\/strong><br \/>\n\u2022 non utilizzare <strong>mai<\/strong> per rimuovere la zecca: alcol, benzina, acetone, trielina, ammoniaca, olio o grassi, n\u00e9 oggetti arroventati, fiammiferi o sigarette per evitare che la sofferenza indotta possa provocare il rigurgito di materiale infetto e un ulteriore affondamento del parassita nella pelle dell\u2019ospite.<br \/>\n\u2022 non toccare la zecca con le mani.<\/p>\n<p><strong>Cosa fare:<\/strong><br \/>\n\u2022 la zecca deve essere afferrata con una pinzetta a punte sottili, il pi\u00f9 possibile vicino alla superficie della pelle, e rimossa tirando dolcemente cercando di imprimere un leggero movimento di rotazione. Esistono a questo scopo pinzette apposite che potete comprare in farmacia.<br \/>\n\u2022 durante la rimozione bisogna prestare la massima attenzione a non schiacciare il corpo della zecca, per evitare il rigurgito che aumenterebbe la possibilit\u00e0 di trasmissione di agenti patogeni.<br \/>\n\u2022 disinfettare la cute prima e dopo la rimozione della zecca.<br \/>\n\u2022 a volte il rostro (ovvero la testina della zecca) pu\u00f2 rimanere all\u2019interno della cute: in questo caso deve essere estratto con un ago sterile o con pinzette a punte sottili adeguatamente sterilizzate<br \/>\n\u2022 segnate sempre sul calendario quando avete rimosso la zecca.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_single_image image=&#8221;3160&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][vc_column_text]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":3176,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[43,79],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.fondazionesaluspueri.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3155"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.fondazionesaluspueri.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.fondazionesaluspueri.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fondazionesaluspueri.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fondazionesaluspueri.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3155"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.fondazionesaluspueri.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3155\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3161,"href":"https:\/\/www.fondazionesaluspueri.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3155\/revisions\/3161"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fondazionesaluspueri.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3176"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.fondazionesaluspueri.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3155"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fondazionesaluspueri.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3155"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fondazionesaluspueri.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3155"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}